Differenziare l’offerta fitness

Differenziare l’offerta fitness

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[Intervista pubblicata su Professione Fitness, novembre – dicembre 2007]

Differenziare l’offerta e intercettare nuovi target di riferimento: se questa è la ricetta per continuare a operare con successo nel mercato del fitness italiano, il St. Patrick Fitness Club ha fatto centro.

Situata alle porte di Milano (Concorezzo), la palestra si presenta come “… un luogo essenziale, adeguatamente attrezzato e accogliente, ove esiste l’attenzione per la persona a partire dal suo aspetto motorio”. Parole di Stefano Rossi, proprietario e ideatore del centro, che in questo progetto ha realizzato la sua concezione “umanistica” di fitness club: l’individuo è al centro, con le proprie diversità e peculiarità, che necessitano di un approccio motorio differenziato e continuamente modificato.

Su questo principio, il club St. Patrick si propone di promuovere e valorizzare il movimento nella sua accezione più completa, e per questo accoglie sia gli appassionati del fitness, che persone sedentarie o, ancora, soggetti con problematiche legate a traumi, patologie vertebrali o metaboliche.

L’inserimento nel programma dei corsi di un’attività specifica per i soggetti portatori di patologie metaboliche rappresenta ad oggi una vera novità nel panorama del fitness italiano: per questo abbiamo voluto che Stefano ci raccontasse la sua esperienza.

Scarica il PDF dell’intera intervista a Stefan Rossi ›

Lo sviluppo della massa muscolare. Metodiche di allenamento con i pesi

Lo sviluppo della massa muscolare. Metodiche di allenamento con i pesi

Fitness

Per Massa Muscolare, meglio definita come Ipertrofia, s’intende l’aumento del diametro trasverso del muscolo. Sebbene sia  inevitabile che alla crescita della massa ( piu’ o meno accentuata) si accompagni un incremento anche della forza,  allenare la prima non e’ esattamente come allenare la seconda. Oggi trattiamo in maniera sommaria ma definita i modi corretti per sviluppare l’ipetrofia muscolare.

Innanzitutto definiamo la fascia d’intensita relativa dello sforzo, che dev’essere tale, in generale,  da consentire l’effettuazione di 10 – 12 ripetizioni al massimo. Inoltre sarebbe opportuno che, prima di utilizzare i metodi per la crescita della massa, si programmasse un primo periodo tendente al miglioramento della forza generale in quanto vengono favoriti sia gli adattamenti biologici (rafforzamento dell’apparato locomotore), sia quelli coordinativi, quest’ultimi indispensabili per un tipo di lavoro piu’ intenso e specifico.

Analizziamo ora i principali sistemi di allenamento per lo sviluppo della massa:

  1. Sistema set: e’ il piu’ classico ed il piu’ diffuso e consiste nell’esecuzione completa e successiva di serie e ripetizioni per ogni esercizio programmato. Il recupero tra le serie va dai 60 ai 90 secondi.
  2. Superserie: esecuzione consecutiva di due esercizi diversi per uno stesso gruppo muscolare ( immediatamente uno dopo l’altro senza pausa), Il recupero dev’essere compreso fra 1,5 e 2 minuti, vista l’intensita’ dello sforzo.
  3. Serie giganti: esecuzione di seguito di tre esercizi diversi tutti specifici per uno stesso gruppo muscolare. E’ usato soprattutto da atleti avanzati in quanto e’ necessario l’assoluto controllo del movimento e la concentrazione sul carico utilizzato dalla prima all’ultima ripetizione di ogni serie gigante. Il recupero va da 2 a 3 minuti per serie.
  4. Serie interrotte: con un’intensita’ relativa dell’80% circa, si eseguono 2 – 3 ripetizioni in meno di quelle possibili, si recupera per 20 secondi e si riprende il lavoro che verra’ protratto finche’ si riuscira’ a mantenere il nr. di ripetizioni iniziali. Si recupera per 3 minuti e si ripete il ciclo per una seconda volta. In questo modo viene limitata la produzione di acido lattico, favorendo nelle prime serie un lavoro prevalente delle fibre a contrazione rapida (bianche) e nelle serie successive un lavoro globale delle altre componenti muscolari.

Consideriamo, a questo punto, le principali tecniche di allenamento utilizzate oggi specificamente applicabili per lo sviluppo dell’ipertrofia

  1. Ripetizioni forzate: raggiunta l’ultima ripetizione possibile nella serie, con l’aiuto di un partner si eseguono altre 2 – 3 ripetizioni.
  2. Stripping: terminata l’esecuzione di una serie, immediatamente si alleggerisce il carico di un 10 – 15% del peso utilizzato e si prosegue nell’esecuzione di ulteriori ripetizioni.
  3. Serie piramidale discendente: e’ una variante dello ‘stripping’, in quanto si inizia ogni serie con un carico mediamente elevato con il quale e’ possibile eseguire circa 4 -5 ripetizioni; raggiunto l’esaurimento si prosegue con un carico inferiore che permetta ulteriori 6 – 8 ripetizioni.
  4. Mezze ripetizioni: raggiunta l’ultima ripetizione possibile se ne continuano ad eseguire ulteriori solo in una porzione d’angolo articolare.
  5. Contrazione di picco: raggiunta l’ultima ripetizione possibile si mantiene staticamente il carico, per alcuni secondi, in una posizione angolare intermedia con tenuta isometrica.
  6. Confusione muscolare: utilizzabile solo in una fase molto avanzata degli allenamenti (spesso solo da professionisti) ed allo scopo di creare nuovi stimoli ulteriori alla crescita, vengono variati continuamente gli esercizi, la quantita’ e la qualita’ delle serie e delle ripetizioni.

Infine, prima di salutarVi, un consiglio che serve non solo per allenare la massa, ma sempre: durante l’esecuzione di una serie, sia che il carico sia elevato o meno, mantenete la concentrazione sul movimento.

Buon allenamento e tutti.